Il cinema di Claudio Villanova

recensioni e riflessioni sugli ultimi film usciti nelle sale!

Suicide Squad: la novità che non c'è!

Suicide Squad: la novità che non c'è!

Suicide Squad è l' esempio concreto di come funzioni il pensiero massificato nel 2016: all' uscita delle prime immagini del film erano tutti in visibilio, come se fosse resuscitato Kubrick e avesse annunciato il suo ritorno dietro la cinepresa, mentre in realtà si vedevano solo dei supercattivi fighi fare un po' di casino con in sottofondo una musica figa ( sai che novità! ). Ora che il film è nelle sale tutti non fanno altro che criticarlo, giudicandolo una cagata e accanendosi contro il prodotto della DC e della Warner. Il problema è che sia nella prima, che nella seconda opionione, manca un vero e proprio giudizio critico, ma è semplicemente un farsi trascinare dal pensiero dominante.

Suicide Squad si innesta in questo ciclo di cinecomics che per mediocrità si assomigliano tutti tra di loro e non aggiunge nulla di più al genere, ma ciò non vuol dire che sia peggiore di un Civil War o di un' Age of Ultron, anzi sono della stessa pasta. Sembra che ormai sia alla DC, che alla Marvel non interessi più pensare a un prodotto qualitativamente elevato, ma ci si accontenta di poter incassare barche di soldi, lavorando tantissimo nel periodo di sponsorizzazione precedente al film e accattivandosi lo spettatore con qualche nome di spicco da inserire nel film ( il ruolo di Cara Delevingne, l' avrebbe potuto fare una qualunque delle migliaia di attrici che bazzicano il mondo del cinema! ). Il film racconta la storia di 5 supercattivi scelti per diventare una vera e propria arma di difesa nella mani del governo, da utilizzare di fronte a delle situazioni molto pericolose. Nell' opera di David Ayer dovranno vedersela con un ' incantatrice venuta da un universo parallelo e il suo enorme fratello. Dopo l' incipit del film, una presentazione di 20 minuti dei personaggi, me ne sarei voluto scappare! Non ho mai visto un' introduzione così lunga e statica, come se i vari caratteri non si sarebbero potuti sviluppare già nel contesto dell' azione, ma ci fosse voluta premessa per definire le loro psicologie così articolate ( un sicario-padre che vuole bene a sua figlia, una matta innamorata, un piromane che ha ucciso moglie e figli, un coccodrillo e un tizio con i boomerang! ). Però, al di là di questo inizio zoppicante, il film si riprende e rientra su dei binari più classici, mostrando però quelle che sono le pecche più grandi di questo film, cioè una sceneggiatura abbozzata e con dei grandi buchi all' interno e un montaggio molto rozzo e frenetico. Durante tutta la storia, i personaggi prendono delle scelte di cui non sono per niente chiare le motivazioni e perciò molto spesso lo spettatore si trova a dover accettare a capo chino quello che sta succedendo, senza chiedere troppe spiegazioni, anche perchè probabilmente non le avrebbe mai trovate! Ma oltre le scelte a volte è poco chiaro proprio quello che avviene nella storia e soprattutto come avviene, venendosi a creare così dei grossi buchi di sceneggiatura!

La giustizia ha un lato oscuro.

Rispetto ai film Marvel non ci sono dei combattimenti molto elaborati oppure lunghe scene d' azione, perchè mi sembra che si sia voluto mettere al centro proprio i protagonisti del film e i rapporti tra di loro, tentando di tenere a galla il film con il loro carisma.Il problema è che solo 3 di questi riescono in questa "missione": Deadshot, Harley Quinn ed El Diablo, gli unici che hanno una personalità abbastanza delineata, ma per i primi due i meriti vanno anche ai loro interpreti, Will Smith e Margot Robbie. L' attrice australiana è bravissima e spesso sembra davvero che da sola stia reggendo tutto il peso del film, riesce a catalizzare tutte le attenzioni sul suo personaggio, tanto che all' uscita dal cinema sarà lei una delle poche cose degne di nota da essere ricordate ( una serie solo su Harley Quinn sarebbe gradita). Però se i combattimenti non sono paragonabili a quelli a cui ci ha abituato la Marvel ultimamente, questi protagonisti cattivi, sporchi e ai margini della società sono sicuramente più vicini al pubblico rispetto ai monolitici amici di Captain America e co. , infatti è molto più semplice per lo spettatore immedesimarsi con dei supereroi così umani e così problematici e credo che su questo punto Suicide Squad sia un passo avanti rispetto alle ultime produzioni Marvel. Invece sulla stessa lunghezza d' onda con gli altri cinecomics è sicuramente la regia, che anche sta volta è anonima, anche se riesce a salvarsi grazie a una messinscena molto pop ( a volta anche troppo pop) e a una fotografia cupa, che a tratti funziona. Insomma il film non ha molto di più rispetto alle altre opere del genere, ma non ha neanche molto di meno. Rientra perfettamente in questo filone di mediocrità in cui stanno crollando i cinecomics e penso che la situazione andrà sempre peggio, fino a quando non ci saranno di nuovo gli autori dietro a queste opere. Cazzo! Escono 10 film all' anno sui supereroi, perchè non provare a darne uno in mano a un regista che può essere definito tale?


PS

Da tenere a mente anche la coppia di cattivi più stupida che io ricordi, il Joker più brutto e tamarro che io ricordi e gli effetti speciali più orrendi che ricordi...ah no quelli dei Fantastici 4 sono il peggio del peggio! 


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Civil War: 12 supereroi in cerca d' autore

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Sabato, 15 Dicembre 2018
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