Il cinema di Claudio Villanova

recensioni e riflessioni sugli ultimi film usciti nelle sale!

Operazione U.N.C.L.E. : una grande delusione

Operazione U.N.C.L.E. : una grande delusione
Prima di aver visto "Operazione U.N.C.L.E. , non pensavo che sarebbe mai stato possibile rischiare di addormentarmi durante la visione di un film di Guy Ritchie, ma la realtà è sempre capace di stupire,anche in negativo! L'ultimo film del regista britannico è una spy story,ambientata nel periodo della guerra fredda, nella quale due dei migliori agenti segreti, rispettivamente del fronte statunitense e di quello sovietico, saranno costretti a collaborare per sventare una minaccia atomica messa in atto da un gruppo di filonazisti nascosti in Italia. Inoltre, come in ogni film di spionaggio che si rispetti, le donne giocano sempre un ruolo fondamentale e l'improbabile coppia di agenti dovrà vedersela anche in questo frangente. Conoscendo lo stile del regista,mi aspettavo che da questa trama così banale, classica e già vista miliardi di volte ne potesse venir fuori un film che si facesse beffe di alcuni clichè del genere,utilizzando quell'ironia cruda e cinica,che contraddistingue le altre opere di Guy Ritchie, ma invece mi sono ritrovato di fronte ad un film che viene inghiottito anch'esso da quegli stessi luoghi comuni che ormai hanno reso saturo un certo tipo di cinema. Nel 2015 non si possono ancora creare delle gag sulle differenze tra i russi e gli americani a suon di stereotipi, perchè ormai sono delle scenette così trite e ritrite che non divertono più,a meno che non si tende a portare quelle differenze e quei modelli agli estremi, rendendo tutto esagerato, come succedeva in "Snatch-lo strappo". Questo non riesce a Ritchie, che sembra fare un passo indietro in tutte le caratteristiche che hanno reso celebri i suoi film, come ad esempio nella sceneggiatura. Nelle opere precedenti di questo regista i dialoghi erano ricchi di verve, erano capaci di rendere interessante e ironica anche la scena più comune e inoltre la costruzione dei personaggi era fenomenale,dato che venivano create delle personalità assolutamente assurde, sempre sopra le righe, che risultavano divertenti,anche solo con la loro presenza, ma soprattutto diventavano indimenticabili per la loro completa originalità. Qui, invece, in "Operazione U.N.C.L.E." abbiamo dei dialoghi che hanno perso quello smalto che li rendeva unici, anzi molto spesso sono banali e insipidi, mentre i personaggi sono piatti e stereotipati, senza alcuna caratteristica che li renda memorabili (la solita spia belloccia e intelligente, l'agente russo aggressivo e privo di calma o la ricca donna di successo spietata e seducente). Per non parlare del fatto che dopo mezz'ora dall'inizio del film si poteva già benissimo comprendere come sarebbe andata a finire la storia, non riuscendo così a proporre degli intrecci che potessero rendere più interessante una trama che ci viene ripresentata in serie da anni!

"- Quindi lei è un ladro! Spero che indossi la maschera!
- A volte, ma non quando sto rubando."


Dal punto di vista stilistico si vede maggiormente la mano di Guy Ritchie, sia nel bene che nel male, perchè se spesso il suo stile pop e frenetico funziona, come nella scena dell'inseguimento finale, in molte altre risulta troppo confusionario, ad esempio nella maggior parte delle scene d'azione, nelle quali il tocco di originalità non funziona come in passato, ma anzi infastidisce parecchio. Certo, ci sono 2 o 3 scene davvero esilaranti, nelle quali si ritrova proprio l'ottimo senso dell'ironia e il gusto per la black humor delle pellicole precedenti, però questi sprazzi di originalità e genialità non possono sopperire la banalità che domina per tutto il resto del film. Insomma, se non fosse per poche sporadiche gag, questo è sicuramente un film di cui nessuno sentiva il bisogno, ma che mostra solo i tanti passi indietro compiuti da un regista che fino ad ora era sempre riuscito a stupirmi. Un bel dispiacere.

P.S. Discutibile anche la colonna sonora in alcune scene!

Voto 6 1/2


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