Il cinema di Claudio Villanova

recensioni e riflessioni sugli ultimi film usciti nelle sale!

Ex Machina: il debutto di Alex Garland

Ex Machina: il debutto di Alex Garland

​Mentre sceglievo quale film andare a vedere al cinema, tra i tanti filmoni acclamati, mi capita sotto gli occhi questo "Ex machina". Leggendo la trama, scopro che si tratta di un film di fantascienza nel quale Caleb, il migliore programmatore della società BlueBook (un motore di ricerca simile a Google), vince un concorso ed ha la possibilità di passare una settimana con l'amministratore delegato dell'azienda in cui lavora, Nathan Bateman. Quest'ultimo mostra a Caleb che la residenza in cui egli risiederà per una settimana altro non è che un immenso laboratorio, in cui si stanno facendo esperimenti che vanno oltre i limiti umani. Nathan sta lavorando sulla creazione di una macchina umanoide di nome Ava con un'IA talmente avanzata da non poter essere distinguibile da un'intelligenza umana dotata di coscienza. Il compito di Caleb è quello di testare la macchina e di verificare i suoi difetti. Insomma "niente di nuovo sul fronte occidentale" ho pensato, mentre ricordavo gli innumerevoli film che sono partiti dal tema dell'intelligenza artificiale per trattare vastissimi argomenti (da "2001:Odissea nello spazio" a "Io,Robot", passando per quel capolavoro di "Blade runner"). Eppure ciò che ha attirato la mia attenzione è stato vedere chi fosse il regista di questo film, Alex Garland,perché egli ha scritto due film che,soprattutto per sceneggiatura,mi avevano davvero colpito ("28 giorni dopo" e "The beach") e ora con "Ex machina" avrebbe debuttato alla regia. Io amo gli esordi dei registi, perché è evidente come ci sia la voglia di mostrare tutto ciò di cui si è capaci e,nonostante questo comporti anche degli errori dovuti all'inesperienza, di solito ne vengono fuori sempre delle opere degne di nota (basti pensare alle "Iene" di Tarantino o alla "Casa" di Sam Raimi).

"Tu hai qualcuno che può spegnerti quando vuole? E perché io sì?"

-Ava

​Questa mia intuizione non era sbagliata, perché Ex machina è un film bellissimo, che vive di atmosfere claustrofobiche, di una messinscena sorprendente ed elegante,ma sopratutto di una regia che è attenta al minimo dettaglio e che è sempre alla ricerca dell'inquadratura migliore per far emergere quelle che sono le sensazioni dei protagonisti che stanno vivendo la vicenda. Il connubio continuo tra musiche e scene riesce a creare una tensione capace di tenere lo spettatore attaccato alla schermo fino alla fine del film, grazie anche ad un ritmo che, pur non essendo assolutamente frenetico, risulta sempre più incalzante ,senza mai avere il bisogno di dare delle accelerate improvvise a cui il cinema moderno ci ha tristemente abituato. Molte scene sono di una bellezza indimenticabile,ad esempio mi ha particolarmente colpito la sequenza in cui Ava indossa dei vestiti da donna,perché attraverso dei lenti movimenti di macchina e una musica elegante viene mostrato tutto il dramma umano di questo personaggio.Ma,oltre alle questioni tecniche e d'intrattenimento,è interessante anche quello che viene raccontato in questo film, perché sottolinea l'assoluta inscindibilità tra coscienza e libertà, tanto che la manipolazione di un individuo consapevole di sè risulta terribilmente difficile. Nathan si rapporta con tutto ciò che ha intorno come se si stesse relazionando con delle macchine, perciò dà a tutto uno scopo e una funzione piegando la libertà dell'altro a favore della propria utilità, ma si scorda che l'altro non è un frigorifero o un televisore, le cui finalità sono facilmente governabili, ma è un individuo libero, le cui reazioni sono incontrollabili. Come sempre i film di fantascienza ci regalano spunti su cui riflettere, perché quest'affermazione della libertà dell'altro che può sembrare scontata, in realtà è la base dalla quale dovremmo ripartire, sia dal punto di vista dei rapporti sociali sia, allargando sempre di più lo sguardo, sia da quello dei rapporti politici ed economici. 

Voto 8


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Commenti 2

 
Nonick Noname il Lunedì, 17 Agosto 2015 15:43

Bella recensione. Complimenti! :)

Bella recensione. Complimenti! :)
Claudio Villanova il Lunedì, 17 Agosto 2015 23:29

grazie mille! ;)

grazie mille! ;)
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