Il cinema di Claudio Villanova

recensioni e riflessioni sugli ultimi film usciti nelle sale!

Civil War: 12 supereroi in cerca d' autore

Civil War: 12 supereroi in cerca d' autore
Basta infilare una dozzina di eroi che scazzotano fra di loro per rendere un film divertente interessante? É la domanda che lo spettatore medio dovrebbe porsi dopo che, da un po' di anni a questa parte, i produttori Marvel (e da quest' anno anche quelli DC) ritengono la risposta assolutamente affermativa! Civil War non si discosta molto dai suoi predecessori e anche se non si può definire un brutto film, ha in sé tutti i difetti del cinecomic, non facendo nessun passo in avanti all'interno del genere. In questo episodio si vedono opposti Captain America e Iron Man a causa di un incidente procurato dagli stessi supereroi, che ha causato la morte di gente innocente, perciò la comunità degli eroi si divide sulla possibilità di rimettersi a un'autorità più alta che controlli il loro operato e alla quale rispondere dei propri errori. Su questa posizione Tony Stark e Steve Rogers avranno da dirsele per l'intero film, andando poco per il sottile e chiamando in causa altri supereroi, che si schiereranno da una parte o dall' altra. Indubbiamente rispetto ad Avengers: Age of Ultron ho visto una maturazione nel bilanciamento del film tra fasi narrative e fasi puramente action, senza distrarsi in storielle messe lì tanto per aprire parentesi inutili nel film, ma se a livello di sceneggiatura le cose sono andate meglio, in regia la mancanza di Whedon si è fatta sentire. Al posto dei fratelli Russo potevano mettere uno qualunque di questi registucoli da film d' azione e così avrebbero risparmiato anche sul budget, pagandone uno solo per fare un lavoro così anonimo e impersonale! Vedendo la mediocrità di alcune scene, mi sono ritornate alla mente alcune sequenze degli Spiderman diretti da Raimi e mi è scesa una lacrimuccia. Anche Whedon sembra un autore paragonato al lavoro dei Russo! Ormai dovrebbero capire che il meccanismo del combattimento in massa tra i supereroi non é più una novitá e se non viene orchestrato bene comincia ad annoiare ( solo l' ultimo combattimento é degno di nota). Chiaramente la fotografia é identica a quella dei i film precedenti, ma ho capito che sono io a questo punto a chiedere troppo, visto che anche qui dovrei tornare a Raimi per ricordarmi un pizzico di originalitá.


divided we fall

La mancanza di personalitá é il grande problema del film, perché si riversa anche sulla caratterizzazione dei personaggi che, come sempre, sono monolitici e gli unici che si salvano sono Iron Man e Spiderman ( anche se realizzato con una pessima CGI) , che riescono ad avere un minimo di spessore. Questo é il rischio che si incorre nel girare un film corale, che dovrebbe creare un equilibrio tra le parti, ma che invece si ritrova a buttare sulla scena personaggi in maniera del tutto casuale. La piattezza che contraddistingue questi eroi rende difficile un rapporto empatico con loro, perché non vien fuori l' umanitá dei personaggi e l'immedesimazione risulta difficile. Ciò che mi é sempre piaciuto del mondo dei supereroi era proprio la presenza di poteri incredibili in uomini con affetti e problemi umani. Questo li faceva sentire vicini e creava un' alchimia magica. Invece i nuovi eroi sono completamente slegati dalla realtá a noi più prossima, si picchiano come se non ci fosse un domani senza tanti perché o per come. Invece era interessante l' idea dell' impianto tragico con le due posizioni contrapposte ( la legge da una parte e la libertá d'azione dall' altra), ma tutta la struttura si frantuma dopo poco tempo, quando il film decide di farci capire che la posizione giusta é quella di Cap e così anche una delle belle idee del film va a farsi benedire, lasciando con sé un mesaggio propagandistico da quattro soldi. Noi siamo i buoni e se spacchiamo tutto e uccidiamo innocenti é solo per il bene del mondo. Classico ragionamento americanofilo, che é insito nella loro tradizione. Insomma, non so se sono io quello folle, ma questo frullato di botte eroiche ha cominciato ad annoiarmi e trovo che sarebbe più interessante un ritorno alle saghe separate dei vari supereroi, perché permettono un approfondimento maggiore e una possibilità di sviluppo del personaggio e della sua nemesi cento volte più interessante ( così com' é accaduto in tante produzioni passate). Certo sarebbe divertente vedere ogni tanto degli universi che si uniscono per alcune missioni, ma questo dovrebbe essere qualcosa di speciale e non la norma, perché così facendo si perde anche il gusto della novitá. Però al di lá di tutti i problemi di sceneggiatura ciò che più di tutto é necessario é che ci sia un autore carismatico dietro a queste produzioni, che mostri personalitá e che riesca a dare vivacitá a un genere che sta sguazzando in un mare di cliché e di produzioni identiche tra di loro. Ant- man docet.

P.S.

Bisogna anche dare a Cesare quel che è di Cesare: ho trovato molto interessante la scelta del villain diverso dal solito cattivone che vuole distruggere tutto, ma più sottile e calcolatore. Nonostante la sua reazione può sembrare troppo sopra le righe, rimane l' originalità di questo personaggio e la sua fragile umanità. Non male anche il colpo di scena finale, ma i complimenti maggiori vanno sicuramente a zia May! 


Gummi bears caramels donut carrot cake carrot cake chupa chups bonbon tootsie roll.

Gummi bears caramels donut carrot cake carrot cake chupa chups bonbon tootsie roll.

Gummi bears caramels donut carrot cake carrot cake chupa chups bonbon tootsie roll.

Condividi questo articolo:

">
Ave, Cesare: viaggio nella fabbrica dei sogni
Suicide Squad: la novità che non c'è!

Commenti

 
Ancora nessun commento
Already Registered? Login Here
Ospite
Sabato, 15 Dicembre 2018
If you'd like to register, please fill in the username and name fields.

Latest Bloggers

Marialuisa Vallino
2 Count
58...
Francesco Borrelli
5 Count
58...
Alessia Cafagno
1 Count
55...
Giuseppe Ceddia
5 Count
55...
 

-

 

Login